Il salice, Adus Gori e i suoi cesti

Lunedì 18 marzo è venuto a trovarci e a farci una lezione sul salice Adus Gori. Vive a San Clemente, lavorava alla Comunità Montana e quando è andato in pensione si è dedicato alla sua grande passione: costruire cesti di vimini. All’ inizio siamo rimasti colpiti dai suoi meravigliosi lavori: cesti di varie grandezze, rivestimenti per bottiglie di varie dimensioni, i graticci, cucchiai e taglieri. Adus si è presentato e ci ha dato delle informazioni sul salice. Esistono molti tipi di salice con i rami di diversi colori: marrone, gialli, grigi e rossicci. Per costruire i suoi cestini lui preferisce quello con i rami gialli perché sono più flessibili. Una volta i rami di salice si usavano per legare le viti ; oggi li usano poche persone, molti preferiscono le fascette di plastica. I salici si trovano nel bosco, lungo i corsi d’acqua, perché hanno bisogno di molta acqua. Questa pianta va potata tutti gli anni altrimenti i rami ingrossano e si deve potare a luna calante perché sennò si tarla; si dice che “fa la cipria”. I rami del salice possono crescere fino a due metri. Per fare i suoi cesti Adus usa i rami di varie lunghezze. Ad un certo punto Adus si è seduto sulla sua seggiolina di legno e ha iniziato a costruire il suo cesto. Ha preso i rami (in un numero pari),li ha infilati in dei fori obliqui, in una base di legno. Con la vitalba ha iniziato a intrecciare. Mentre lavorava rispondeva alle nostre domande e ci spiegava i segreti per un buon intreccio. Infatti tra le altre cose ci ha detto che bisogna fare attenzione ad “accavallare”, a piegare (altrimenti i rami si “annoccano”) e a premere con forza l’intessitura: come dice Adus “bisogna far uscire il sangue dalle dita”. Alla fine il risultato è stato straordinario: un bel cesto che  ci ha regalato. Tutti noi siamo rimasti incantati, sorpresi e soddisfatti. Nel prossimo articolo spiegheremo nel dettaglio la costruzione di un cesto.

   

Adus è rimasto molto contento per questo incontro e tutti noi lo ringraziamo per come ci ha raccontato il salice e i suoi cesti: con passione e tanta abilità!

Alla fine della lezione ci ha lasciato questo biglietto


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